L’iniziativa del CAI per lo studio dei segni dell’uomo nelle “Terre Alte”

La Sede Centrale del C.A.I diversi anni fa volle lanciare questa iniziativa mirante a reperire e catalogare i segni della presenza dell’uomo sulle montagne per tramandare alle future generazioni un patrimonio di civiltà e cultura insediativi di grande interesse storico, artistico e architettonico. Attualmente, questo patrimonio è in pericolo; l’esodo dalla montagna ha determinato l’abbandono di numerosi insediamenti storici che rimangono così esposti all’inclemenza del tempo e condannati ad una rapida scomparsa.

Stiamo assistendo alla progressiva distruzione di gran parte di questi beni e tra non molti anni le generazioni che verranno potrebbero esserne del tutto prive. L’ambito di ricerca comprende tutto il territorio alpino ed appenninico, dove un tempo l’uomo ha manifestato la sua presenza, e che ora ha abbandonato.

Nel nostro territorio, secondo le modalità stabilite a livello nazionale, vengono rilevati insediamenti stabili e precari, edifici di culto, manufatti ed ogni altro segno che l’uomo ha lasciato (ad esempio: ricoveri, maestà, fontane, cippi, pietre incise, mulattiere ecc.).

Capita altresì che la ricerca permetta di imbattersi in testimonianze archeologiche, talvolta inedite, che dimostrano non soltanto l’importanza culturale dell’iniziativa ma anche che tanta strada è ancora da percorrere nel campo dell’archeologia di montagna.

Il gruppo di lavoro “TERRE ALTE” del CAI di Sarzana è impegnato in questa iniziativa sia con attività di ricerca “mirate” sia con uscite sul territorio che permettano di scoprire realtà ancora presenti, ma così poco valorizzate, dei “segni dell’uomo” lasciati nel corso del suo passaggio.

Programma attività 2019

  • Domenica 16 Giugno 2019 – Camminata con don Sandro per SS Trinità, assieme al nostro gruppo naturalistico.

  • Domenica 22 Settembre 2019 – Camminata nella Riserva Naturale delle Bandite di Scarlino

  • Domenica 27 Ottobre 2019 – Alta Val di Vara: Cassego, festa della castagna

Francigena 2019

Non sarebbe esagerato dire che il primo tratto della Francigena ritrovato e riproposto ai pellegrini è stato il tratto Fornovo-Sarzana passando dai resti del castello della Brina.
Questo lavoro è stato fatto dalla nostra Sezione assieme a quella di Parma, Pontremoli e Villafranca parecchi anni fa e ne dobbiamo essere fieri.
Il discorso dei pellegrinaggi storici è ora molto cresciuto e vorremmo, come gruppo “Terre Alte”, riprenderlo e rilanciarlo con maggiore forza fra i nostri iscritti.

Chi fosse interessato a questo genere di attività contatti Luciano Callegari cell.: 366.3848048

Sito della Brina 2019

La facoltà di architettura dell’Università di Pisa ha ripreso quest’anno a interessarsi del nostro territorio proponendoci ora ghiotte occasioni. Dagli studenti è stata condotta una ricerca sul paese medioevale di Falcinello collegata all’insediamento della Brina. Abbiamo la possibilità di ascoltare la loro relazione e conoscere meglio un pezzo del nostro Comune, verrà programmato un incontro ad hoc.
La professoressa Monica Baldassari sta terminando il suo libro sulle ricerche archeologiche condotte sino ad oggi, sotto la sua direzione, nel sito della Brina. Contiamo di partecipare alla sua presentazione anche perché gli scavi hanno visto spesso la partecipazione dei nostri volontari, come d’altronde accadrà se riprenderanno anche quest’anno le campagne di scavi.

Le “Maestà” 2019

Si è deciso di riprendere come gruppo “terre alte” lo studio della maestà, “le preghiere di pietra” come recita il titolo della bellissima pubblicazione curata dalla prof. Caterina Rapetti. Esse le possiamo ritrovare in tutto il nostro territorio dove alcune sono presenti sin dal XV secolo.

Chi fosse interessato a questo genere di attività contatti Luciana Corsi (cell: 333.7422473)