Caricamento Eventi

« Tutti gli Eventi

APPENNINO TOSCO-EMILIANO — CIASPOLATA AL MONTE VENTASSO

21 Febbraio

Con la sua forma piramidale, il monte Ventasso segna lo spartiacque fra i bacini del torrente Enza e del fiume Secchia. La montagna rientra nel territorio dell’ex Parco del Gigante, ora parte del Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. La zona è stata designata come sito di interesse comunitario e zona di protezione speciale. La cima forma un binomio inscindibile con il sottostante Lago Calamone, considerato da molti uno dei bacini più belli dell’intero Appennino Settentrionale.

COMITIVA UNICA (EE) attrezzatura obbligatoria: Ciaspole, ARTVA, Pala e Sonda

Cai Sarzana

 

Dalla località di Ventasso Laghi procediamo per il Lago Calamone in debole salita lasciando alla nostra destra gli impianti per lo sci quindi raggiungiamo, in appena una decina di minuti, l’ampia conca che ospita il bellissimo lago. Denominato per secoli Lago del Ventasso, si cominciò alla fine del XIX° secolo a chiamarlo Calamone, forse con derivazione dal greco-bizantino “kalamòn” ovvero “canna palustre” oppure dal latino “calamus”, calamaio, per via delle acque scure e profonde. Con una profondità di circa 12 metri è un bacino d’origine glaciale anche se nel 1956 fu rialzato dalla Forestale di circa 2 metri, ampliandolo grazie ad un piccolo sbarramento artificiale posto ancora oggi sull’emissario.

Seguiamo la mulattiera contrassegnata dal doppio segnavia 661 e 667 che segue in pratica il bordo meridionale dell’invaso. Sulle rive del lago vesro il segnavia 663 si trova un nucleo di esemplari isolati di abete bianco. Subito oltre lasciamo il lago per volgere in decisa salita nell’ombrosa faggeta. Risaliamo il pendio superando il limite del bosco con panorama che si apre improvviso sia verso nord, in direzione della pianura, che a meridione, verso il crinale, con splendido colpo d’occhio in direzione dell’Alpe di Succiso.  Ignoriamo il segnavia 667 che si separa a destra mantenendo invece il 661 che rimonta le pendici occidentali fino alla vetta con croce metallica. Dalla cima possiamo apprezzare come la posizione isolata della montagna la renda un punto panoramico di prim’ordine, specie in direzione di un ampio settore del crinale appenninico; in lontananza notiamo l’inconfondibile piramide del Monte Cimone mentre più vicine appaiono le vette del Monte Prado e del Cusna che, dell’alto dei suoi 2121 metri, è la seconda cima per altitudine dell’Appennino Settentrionale.  La prima parte del sentiero di ritorno è comune all’ultimo tratto della salita ma  poi deviamo verso il Monte Pastorale seguendo il segnavia 667B che passa in prossimità di una delle torbiere più caratteristiche del parco (lago Verde). Raggiungiamo quindi la mulattiera che ci riporta al lago Calamone chiudendo l’anello.

Itinerario:

Ventasso laghi (1335m.), lago Calamone (1398m.), M.te Ventasso (1727m.), M.te Pastorale (1515m.), Ventasso laghi (1335m.)

Dislivelli:

Salita e discesa mt 390  Km. 5,5

Tempi: Ore di cammino: 3,00

Accompagnatori di Escursione:

M. Pucci (370.1018097)

M. Guastini (329.2107473)

Orario di partenza:  Sarzana. Ore 7,30

Dettagli

Data:
21 Febbraio
Categoria Evento: